Intestazione_web_hd

Intervento congiunto pompieri Elvetici e forze d'intervento Italiane per un incendio boschivo13 Dicembre 2015 16:42

Venerdì notte un incendio boschivo si è sviluppato in Val Cavargna (I).

Sabato mattina i pompieri di Lugano sono stati informati che l’incendio si stava spingendo verso il confine elvetico.

Un nucleo di ricognizione composto da alcuni militi dela Centro di soccorso di Lugano, si è portato in vetta alla capanna del San Lucio per valutare la situazione. Sul luogo ha incontrato i colleghi italiani che stavano lottando contro l’incendio da diverse ore.

L’incendio, estremamente violento si muoveva velocemente verso il monte Gazzirola e il Monte Segor, minacciando di entrare in territorio elvetico.

Vista l’evoluzione si è deciso di unire le forze e suddividere i fronti di intervento: i colleghi italiani si occupavano di bloccare la propagazione dell’incendio sui lati, mentre i pompieri Svizzeri di occupavano di bloccare la propagazione verso la vetta, in direzione dela Svizzera.

Il fuoco ha superato il confine per diverse centinaia di metri sia verso il Monte Gazzirola che verso il monte Segor.

Dalla parte Italiana hanno lavorato due elicotteri e oltre una ventina di volontari facenti parte delle diverse organizzazioni della regione, dalla parte Elvetica hanno lavorato due elicotteri e una quindicina di pompieri dei Corpi pompieri di Lugano, Monteceneri e Capriasca.

L’avanzata dell’incendio è stata bloccata verso le ore 15:30 circa, mentre le operazioni di bonifica sono proseguite fino a sera.

Per bloccare l’incendio si è lavorato con lanci di elicottero, lotta diretta sul terreno e linee controfuoco.

Questa mattina sia i colleghi Italiani che quelli Svizzeri hanno sorvolato la zona per assicurarsi che l’incendio era estinto e non vi fosse più pericolo di riaccensioni.

L’incendio ha bruciato oltre 1.80 km2 fra bosco e pascolo.

Il tempo estremamente secco favorisce la propagazione degli incendi boschivi. Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione e a segnalare immediatamente ogni situazione dubbia.

Incendio palazzo Lugano Centro19 Settembre 2015 11:10

Questa notte alla una circa il gruppo di picchetto del Corpo civici pompieri di Lugano è stato mobilitato per l’entrata in funzione di un impianto automatico di rilevamento incendi, attivatosi in un Palazzo situato in Piazza Dante a Lugano.

La squadra giunta sul posto in qualche minuto ha subito notato del denso fumo nero fuoriuscire dallo scantinato.
.
L’edificio è composto da cinque piani fuori terra e da tre piani interrati (sotterraneo).

Visto l’importante sviluppo di fumo è stato subito richiesto l’intervento di un gruppo di supporto con ulteriori mezzi specialistici.

La squadre che sono entrate negli scantinati hanno potuto muoversi nel fumo unicamente con gli apparecchi per la protezione della respirazione orientandosi con delle camere termiche, le quali permettono di avere una certa visione anche attraverso il denso fumo nero.

Sono stati impiegati diverse decine di minuti per identificare il locale da dove si è sviluppato l’incendio.

A bruciare è stato un gruppo di continuità (UPS).
Il denso fumo ha invaso completamente i piani interrati dell’edificio.

Le squadre intervenute hanno dovuto approntare un dispositivo molto complesso che ha permesso l’evacuazione dei fumi da tutto l’edificio, posizionando in punti strategici diversi ventilatori.

L’incendio è stato messo sotto controllo in circa 60 minuti, mentre le operazioni di vuotatura dei locali dal fumo sono durati fino a questa mattina.
La Polizia ha avvito le procedure del caso atte a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Sul luogo i pompieri di Lugano erano presenti con due squadre complete d’intervento (16 uomini e 8 veicoli).

La Polizia città di Lugano era presente sul luogo e ha collaborato nella messa in sicurezza della zona e nella gestione del traffico stradale.

Intenso fine settimana per i pompieri di Lugano26 Luglio 2015 17:17

Da venerdì alle 08:00 fino a domenica sera alle 17:00 i pompieri di Lugano sono stati allarmati ben 24 volte.
La categoria di interventi sono così suddivisi:

6 incendi
1 inquinamento
1 salvataggio
4 aperture porta / ascensore
2 eventi naturali
6 disinfestazioni
3 allagamenti
1 diversi

Nel dettaglio:

Salvataggi:
Intervento effettuato dagli specialisti UIT (Unità d’Intervento Tecnica) in collaborazione con la Croce verde di Lugano, per l’evacuazione di una signora anziana colta da malore a Paradiso.
Il quadro clinico e la conformazione dell’edificio, hanno imposto un evacuazione con dei mezzi specifici e in una posizione specifica. L’evacuazione è stata effettuata utizzando l’autoscala, sulla quale è stata collegata una speciale barella chiamata Toboga.
Durante l’evacuazione la paziente è stata accompagnata da un soccorritore UIT sanitario della Croce Verde di Lugano.

Incendi:
Venerdì una vettura a preso fuoco a Cademario.
Sabato invece i pompieri sono stati allarmati in due momenti distinti per l’attivazione di allarmi automatici (risultati in seguito falsi allarmi), Sabato pomeriggio e domenica mattina alcune piante hanno preso fuoco a Lugano e a Breganzona.
Sabato sera invece si è verificato un principio di incendio a bordo di un imbarcazione nel lago di Lugano; per quest’ultimo incendio l’intervento è stato svolto in collaborazione con la Crove Verde di Lugano e la Polizia lacuale.

Inquinamento:
Inquinamento causato da un difetto tecnico su una vettura che transitava in autostrada da Lugano in direzione di Monteceneri.

Aperture porte / ascensori:
Tre interventi causati dalla dimenticanza da parte dei proprietari delle chiavi e uno per dei ragazzi rimasti bloccati per un difetto tecnico in un ascensore pubblico a Lugano.

Eventi naturali (vento):
Un taglio pianta effettuato sabato notte per liberare una strada a Montagnola e un sopralluogo per dei pezzi di un tetto pericolanti venerdì sera a Lugano.

Disinfestazioni:
Rimozioni di nidi di imenotteri.

Allagamenti:
Tre allagamenti ad edifici causati dal temporale di venerdì notte.

Diversi:
Recupero di una sedia a rotelle elettrica caduta nel lago di Lugano, questo intervento è stato svolto in collaborazione con la Polizia città di Lugano e la Polizia lacuale.

Comunicato stampa13 Aprile 2015 18:55

Oggi poco dopo le ore 16:00 circa alla CECAL118 (Centrale cantonale dall’allarme 118) sono giunte numerose segnalazioni inerente un importante incendio boschivo sopra l’abitato di Monteceneri lato Cima di Medeglia.

Immediatamente sono stati allarmati i pompieri del Monteceneri e il Centro di soccorso di Lugano.

L’incendio si è sviluppato in una zona impervia denominata monti di Carro.

Diverse squadre d’intervento sono state elitrasportate in vetta.

Al momento della redazione di questo comunicato, sul terreno stanno lavorando circa una quarantina di militi del Corpo pompieri Monteceneri, del Centro di soccorso di Lugano e della sezione incendi boschivi del Centro di soccorso di Lugano.

Sul posto sono presenti 4 elicotteri coordinati dal Posato Comando Mobile del Centro di soccorso di Lugano.

In zona sono presenti anche due forestali che forniscono la consulenza necessaria ai pompieri.

Alle ore 19:00 il fuoco è stato circoscritto. Se le condizioni del vento non subiscono cambiamenti nella notte l’incendio dovrebbe essere domato.

Per la notte sono previste ulteriori squadre che lavoreranno nel terreno, mentre gli elicotteri termineranno le operazioni prima delle 21:00 (divieto di volo notturno).

Domani mattina dopo una ricognizione si valuterà il proseguimento delle operazioni.

Il fronte dell’incendio ha raggiunto una larghezza di circa 800 / 1’000 metri.
A bruciare è bosco e erba da pascolo.

Per questa sera non verranno rilasciati ulteriori comunicati.

Addetto stampa di turno dei pompieri di Lugano.

Incendio boschivo05 Aprile 2015 16:42

Oggi pomeriggio poco dopo le 13:00 il Corpo pompieri del Monteceneri è stato allarmato per un incendio boschivo sotto il monte Matro vicino a Isone (lato S. Antonino).
Le informazioni in un primo momento non erano chiare, motivo per il quale anche l’ufficiale di picchetto del Centro di soccorso di Bellinzona e del Corpo pompieri di Cadenazzo si sono recati in zona.
Constatato che l’accesso alla zona era fattibile da Isone, l’intervento è stato preso in gestione dal Centro di soccorso di Lugano e dal Corpo pompieri di Monteceneri.
L incendio, ben visibile dal Bellinzonese, ha bruciato una superficie di circa 150 metri per 200 metri.
Il tipo di materiale bruciato è un misto fra paglione (erba di alta montagna) e sterpaglie.
L’attacco è stato fatto da terra con l’impiego di lance ad acqua e dal cielo con l’impiego di un elicottero.
Per garantire l’approvvigionamento d’acqua a terra sono state impiegate due autobotti, una del Corpo pompieri di Monteceneri e una del Centro di soccorso di Lugano. Le due autobotti hanno fatto spola dall’idrante al luogo dell’incendio.
Il fuoco è stato dichiarato sotto controllo alle ore 16:00.
Sul posto continuano i lavori di raffreddamento e di sorveglianza.
Un dispositivo resterà posizionato alla testa del fuoco per tutta la notte, pronto ad essere attivato in caso di riaccensione.
La Polizia cantonale ha avviato le procedure del caso atte a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il forestale di picchetto era presente sul luogo dell’intervento per dare la consulenza necessaria.
A Camorino in zona AlpTransit era stazionato un posto comando mobile del Centro di soccorso di Lugano che ha coordinato le operazioni di spegnimento.
Complessivamente sono intervenuti una ventina di pompieri con nove veicoli.

Addetto stampa di turno
del Centro di soccorso pompieri di Lugano.

Copyright CORPO POMPIERI LUGANO
Via Trevano 127 – 6900 Lugano
Tel. 058/866.81.50 – Urgenze 118

Servizio curato da Rescue Media.
www.localnews.ch