Pubblicato il: April 14, 2020 09:46

Presa di posizione ATAN

In riferimento ai comunicati stampa di Kibesuisse del 18 marzo e del 3 aprile e della presa di posizione del 24 marzo, ATAN (l’associazione che rappresenta le strutture d’accoglienza per l’infanzia della Svizzera italiana) intende precisare quanto segue:

-        Kibesuisse non rappresenta attualmente, al di là del mandato conferitogli dalla Confederazione, tutti i cantoni della Svizzera;

-        le strutture d’accoglienza per l’infanzia ticinesi (nidi d’infanzia e centri extrascolastici) sono, per la quasi totalità, rappresentate da ATAN;

-        esistono differenze cantonali in materia di politica famigliare e di misure di conciliabilità famiglia-lavoro tali da impedire prese di posizione e raccomandazioni così drastiche e univoche da parte di Kibesuisse (o qualsivoglia ente);

-        le politiche famigliari e il sistema di accoglienza dell’infanzia ticinesi posso contare su un sostegno cantonale importante, confermato e potenziato in occasione di questa crisi;

-        le strutture d’accoglienza per l’infanzia ticinesi possono contare sull’istituto del lavoro ridotto e sull’erogazione piena dei sussidi previsti per l’anno in corso. Questo dovrebbe garantire alle strutture di attraversare la crisi senza perdite;

-        qualora le misure al punto precedente non fossero sufficienti, il Cantone si è impegnato a mettere in campo misure straordinarie atte a garantire e preservare il mantenimento integrale del sistema d’accoglienza ticinese;

-        per quanto indicato sopra, le strutture ticinesi non sono in grave crisi e non rischiano nessuna chiusura (come paventato da Kibesuisse nel comunicato sopra citato);

-        ATAN ha sostenuto, in accordo con quanto suggerito da UFaG (e a seguito delle rassicurazioni economiche dello stesso), di voler immediatamente sospendere la fatturazione delle rette per famiglie non usufruenti il servizio (a differenza di quanto indicato da Kibesuisse), per non gravare inutilmente sulle famiglie stesse;

-        la salute dei lavoratori delle strutture d’accoglienza è stata garantita da precise disposizioni dell’Ufficio del Medico Cantonale e dell’ufficio preposto alla vigilanza delle strutture (UFaG);

-        ATAN ha garantito comunicazioni, supporto e coordinamento alle strutture, attraverso un’azione di costante dialogo e mediazione tra Cantone e strutture stesse.

Per tutto quanto sopra esposto ATAN non può che allontanarsi dalle posizioni assunte da Kibesuisse e dalle misure da essa suggerite alle strutture, non rispecchiano la situazione del nostro Cantone e non potendola, di fatto, rappresentare.