Pubblicato il: January 16, 2015 07:31

L'OMS si congratula con la Casa Anziani Alto Vedeggio

Sono giunte anche dal esperto in neurologia dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), le congratulazioni per il lavoro che il nostro istituto, tra i pochi, sta svolgendo verso i pazienti colpiti da patologia degenerative. La Casa Anziani Alto Vedeggio di Mezzovico-Vira dispone di un reparto dedicato, e tra i più grandi del Cantone, per residenti affetti da patologie degenerative come ad esempio l’alzheimer. Dalla nostra esperienza abbiamo valutato come sia importante integrare terapie non farmacologiche, ad esempio “Doll Teraphy o terapia della bambola”, con i trattamenti farmacologici, anche seguendo gli stimoli pervenuti già nel 2011 da parte dell’ufficio anziani con l’introduzione della musicoterapia. La terapia della bambola non è una novità assoluta; ha origine in Svezia ed è stata introdotta dalla terapeuta Britt_Marie Egedius-Jakobsson. È una cura non farmacologica che ha l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione il residente/paziente favorendo il miglioramento delle relazione e diminuendo i disturbi comportamentali, agendo su di una compensazione affettiva, stimolando processi emozionali, il dialogo e la capacità relazionale. Attraverso questo supporto ci si prefigge anche un azione preventiva e di benessere, questa terapia mira a favorire un miglioramento degli stati del residente come ad esempio di agitazione, ansia, insonnia, wandering, ecc… Questo “trattamento” non si prefigge l’obiettivo di sostituirsi alla terapia farmacologica ma è un complemento, così come altri approcci NON farmacologici. L’esperienza fatta presso la struttura di Mezzovico-Vira, dove sono stati integrati nel progetto il personale (sanitario e dei servizi alberghieri) i medici curanti così come i familiari ha dato, e sta dando, ottimi risultati. La diminuzione di alcune manifestazioni relative i disturbi del comportamento sono evidenti e percepite non solo dai collaboratori ma anche dai famigliari. In futuro oltre a dare continuità al progetto Doll Teraphy, si stanno già pensando nuovi progetti per la presa a carico del residente affetto da patologie degenerative. Vi alleghiamo per conoscenza la lettera di congratulazioni con la relativa traduzione rimando a disposizione per qualsiasi ulteriore richiesta.